Il viral marketing

Quando due amici si scambiano uno spot via e-mail, la marca si illumina nei loro cervelli. Il nostro lavoro è quello di moltiplicare questo evento coinvolgendo milioni di persone.

Continuiamo a perfezionarci su questo obiettivo dedicando attenzione e rispetto alla psicologia e alle motivazioni di fondo della comunicazione friend to friend.

Veryweb cura tutte le fasi di costruzione dell’audience virale

 

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Strategia di comunicazione
In ottica virale il target è comunità, una folla intelligente in cui tutti possono comunicare con tutti. La strategia di comunicazione deve favorire la conversazione della comunità attorno alla campagna. La conversazione, ovvero i contributi aggiunti dal pubblico (nelle e-mail, nei forum, nei blog…), è parte integrante della campagna e costituisce il propellente della sua diffusione.

Creatività
Il processo creativo si fonda su una profonda conoscenza della comunità di riferimento (mondo, paese, generazione…). Di questa comunità occorre conoscere proprio tutto: fantasie, stereotipi, manie, sogni, frustrazioni, miti, raptus e tabù… L’esito del processo è un concept creativo che permette alla marca di partecipare alla pulsazione vitale della comunità. La marca non deve essere protagonista, ma sponsor di una reazione condivisa.

Produzione
Veryweb integra tutte le competenze di produzione di contenuti virali sui diversi formati: video, web-site, viral office. Le produzioni video complesse sono affrontate in parnership con Film Master.

Inseminazione
La selezione dei canali di inseminazione equivale alla pianificazione media di una campagna convenzionale. Ogni canale ha le sue specificità e un suo bacino di utenza virale che noi conosciamo e valorizziamo nella fase creativa.

Misura e analisi dell’audience
Disponiamo delle tecnologie di tracking per misurare l’audience raggiunta (volume, dinamica temporale, propagazione geografica), il gradimento della campagna e l’efficacia dei singoli canali di inseminazione.

 

Vedi anche: “Perchè un video diventa virale?”

Vedi anche: “Anatomia della viralità”